MIME-Version: 1.0 Content-Location: file:///C:/65565A0F/Relazione_Terrorismo.htm Content-Transfer-Encoding: quoted-printable Content-Type: text/html; charset="us-ascii" E’ un’arma feroce quanto efficace, violenta quanto spettacolare, criminale e al tempo stesso politica

Università degli Studi = di Perugia

Facoltà di Scienze della Formazione

 

 

Corso di Laurea = in Scienze per l’Investigazione e la Sicurezza

 

 

Intervento del

Ten. Gen. R.O. Iaria Ing. Antonino

Corpo Ingegneri Esercito=

 

 
Terrorismo e Bi= oterrorismo

 

 

Inaugurazione Anno Accademico 2006-2007

(Narni, 05 Ottobre 2006)

Introduzione

E’ un’arma feroce quanto efficace, violenta quanto spettacolare, crimina= le e al tempo stesso politica. Ma soprattutto il terr= orismo è un’arma.

Spesso la via terroristica rappresenta solo una scorciatoia per raggiungere finalit&agrav= e; irraggiungibili per via pacifica ed ha – quasi se= mpre – la caratteristica di sparare nel mucchio, di sacrificare civili ine= rmi. Il fenomeno del terrorismo si è imposto a livello globale con il secolo appena trascorso, ma con un’intensità ed una violenza sempre in crescendo.

Non esiste, evidentemente, un solo terrorismo: dal terrorismo separatista ed irredentis= ta, condotto da movimenti che hanno come obiettivo la lotta per la liberazione = del proprio paese da forme di egemonia, per lo pi&ug= rave; esterne, fino al terrorismo inteso come guerra planetaria per affermare la prevalenza di una concezione del mondo.

In altre paro= le da fenomeni di lotta armata circoscritti come quelli rappresentati dall’= ETA basca, dall’IRA irlandese, dalle FARC colombiane, dall’UCK balcanico (solo per fare qualche esempio) fino alla galassia degli esegeti della paura che compongono il network islamico del terrore,= in un miscuglio spesso indescrivibile dove lotta di liberazione e terrorismo, appunto, si confondono.

Il concetto di terrorismo è quanto mai ampio e contestato tanto che all'ONU non si è mai riusciti a trovare una definizione che fosse accettabile per tutti.

In senso lato possiamo definire terrorismo tutte le azioni com= piute nell'ambito di lotte armate che non siano intese semplicemente a colpire le forze armate avversarie ma a spargere il terrore fra le popolazioni civili.= In questo senso esso è stato sempre ampiamente usato dall'antichit&agra= ve; ai nostri giorni per fiaccare la volontà di combattere dei popoli ne= mici e gli esempi potrebbero essere purtroppo infinit= i.

Ma in questo = contesto noi restringiamo il concetto di terrorismo a = quanto viene attualmente comunemente indicato: azioni di gruppi irregolari (cioè che non hanno divise, insegne che li rendano riconoscibili) che uccidono prevalentemente civili allo scopo di terrorizzare la parte avversa= ria.

I molti terrorismi

Dopo l'11 set= tembre l'Occidente e il mondo intero si sono sentiti minacciati e soprattutto &egr= ave; nata la preoccupazione più o meno fondata= che possano essere usate armi di sterminio di massa (nucleari o batteriologiche). Il terrorismo islamico (dopo l'11 settembre) supera i confini delle singole nazioni, va al di la del mondo islamico stesso, intende colpire gli occidentali in generale anche nelle loro terre, sopratt= utto potrebbe avere un seguito ampio nelle masse, potrebbe essere sostenuto da S= tati (come avvenuto in Afghanistan). Mosso da una cieca fede religiosa non sembra preoccuparsi delle conseguenze rimettendo

tutto nelle mani d= i quel Dio al quale essi credono di ubbidire: in questa prospettiva potrebbero arrivare anche a ciò che più di ogni altro viene temuto: l'uso delle armi atomiche e batteriologiche che ormai= il diffondersi delle conoscenze scientifiche ha reso relativamente abbastanza agevole costruire o reperire.

 

Il terrorismo islamico

Non è facile darne una definizione esaustiva perchè assume aspetti e caratteri molto diversi. Diciam= o che il carattere che lo distingue è il suicidio religioso. Il combattente islamico porta la strage nell'ambito dei "nemici" facendosi saltare con l'esplosivo secondo un rituale abbastanza preciso nella prospettiva di raggiungere immediatamente il par= adiso. In Occidente viene denominato impropriamente "kamikaze" ma egli si considera uno "sh= aid", termine coranico che significa "martire&qu= ot; nel significato originale del termine greco .

 

Terrorismo fondamentalista

I fondamentalisti islamici intendono la loro lotta come= lotta dell'Islam contro gli infedeli identificati negli occidentali in generale e negli americani in particolare siano essi consid= erati come cristiani che soprattutto come atei.

Essi vedono u= no scontro religioso: è una categorizzazione del problema in termini religiosi che sfugge completamente agli occidentali che, anche se credenti, vivono e pensano ormai da secoli in un orizzonte laico. = Le rivendicazione economiche sono assolutamente second= arie. La nostra mentalità che vede lo Stato soprattutto come regolatore de= lla distribuzione della ricchezza non ci fa comprend= ere che per un fondamentalista islamico la funzione= dello Stato è etica, che esso è innanzitutto difensore e depositario della fede.

Al Qaeda

Al Qaeda (La Base) è stata fondata dal saudita Osama Bin Laden nei primi anni '80, allo scopo di supportare i mujahedin afghani impegnati in una guerra di guerriglia contro l' = Armata Rossa ed estensivamente appoggiati dagli U.S.A. Al termine del conflitto, numerosi combattenti stranieri provenienti da Egitto, Algeria ed Arabia Saudita, fecero ritorno nelle proprie terre natali, fondando movimenti consacrati alla lotta contro gli Stati Uniti d' America, Israele ed i loro alleati. A partire dal 1989, Al Qaeda diede il via alla propria guerra contro gli stati arabi moderati, allestendo numerosi campi di addestramento per terroristi in tutto il medio oriente ed arrivando addirittura a cercare di arruolare cittadini occidentali, in grad= o di effettuare indisturbati operazioni finanziarie per conto del gruppo. Dal 1990 in avanti, Al = Qaeda era in grado di fornire addestramento militare = e di raccolta informazioni, tanto a beneficio dei propri membri, quanto a favore dei vari gruppi affiliati. I più importanti centri addestrativi vennero ubicati in Afghanist= an, Pakistan e Sudan. Attraverso l' emanazione di di= verse fatwah (proclami aventi la forza di essere vincolanti per i praticanti della legge islamica), Al Qaeda dichiarò aperta la stagione degli attacchi alle installazioni statunitensi (militari e civili)= in tutta la penisola araba. Il gruppo vedeva gli Stati Uniti quale una nazione= di "infedeli" (in quanto non governata secondo i precetti dell' Islam), la cui ulteriore pericolosità ris= iedeva nel supporto offerto agli stati arabi moderati (quali Egitto ed Arabia Saudita), allo Stato di Israele ed alle Nazioni Unite. Al Qaeda si era inoltre opposta alla partecipazione degli U.S.A. nella Prima Guerra = del Golfo (1991) ed alle operazioni di pe= ace enforcement in Somalia nel 1992, interpretandole quale un' avanguardia per una probabile occupazione da parte statunitense degli stati islamici. In ultimo, gli Stati uniti si erano resi responsabili della cattura e della condanna di e= sponenti di Al Qaeda, quali Sheik Omar Abdel Rahman, = ideatore del primo attentato al World Trade Center di Ne= w York nel 1993. Al Qaeda opera tanto indipendentement= e, quanto appoggiandosi ad altre organizzazioni terroristiche islamiche. Numer= ose sono inoltre le cellule operative dislocate in medio oriente, Africa, Europ= a, Asia ed Americhe. A partire dalla fine degli ann= i '90, Bin Laden ha indica= to in tutti i cittadini statunitensi, degli obiettivi passibili di essere colpiti= e lo ha fatto emanando un apposita fatwah. La prima di esse risale al 1992 ed era rivolta a colpire le truppe U.S.A. di stanza nel Corn= o d' Africa ed in particolar modo in Somalia (Bin Laden rivendicò la responsabilità della= morte di diciannove soldati statunitensi, caduti nel corso della battaglia di Mogadiscio del 3 e 4 ottobre 1993). Al 22 febbraio 1= 998 risale invece la fatwah contro i cittadini statunitensi, la quale recita: "in conformità al volere di A= llah, emaniamo la seguente fatwah a tutti i musulmani= : l' ordine di uccidere tutti gli americani ed i loro alleati, siano essi civili= o militari, diviene un obbligo individuale per ogni musulmano che sia in condizioni di farlo, in qualsiasi Paese ove sia possibile." Tale fatwah ha fornito una giustificazione religiosa all' om= icidio di civili innocenti, dando inoltre il via all' ideazione degli attentati al= le rappresentanze diplomatiche in Kenya e Tanzania del 1998. Il 23 febbraio de= llo stesso anno, sulle pagine della pubblicazione "Al= -Quds al-Arabi", Osama Bin Laden ed Ayman Al Zawahiri firmano = una ulteriore fatwah= , sotto le insegne del "Fronte Islamico Internazionale per la Jihad cont= ro Ebrei e Crociati", la quale invita tutti i musulmani ad uccidere citta= dini americani. La ragione di tale ordine mirante a colpire espressamente anche i civili, risiede nella loro colpevolezza (attraverso il pagamento dei contri= buti fiscali) per i presunti crimini compiuti dagli Stati Uniti d' America. Secondo quanto stabilito da Osama Bin Laden, lo scopo final= e di Al Qaeda è quell= o di "unire tutti i musulmani e creare un governo che segua la legge dei Califfi", il quale potrà essere perseguito solo per mezzo dell'= uso della forza ed attraverso il rovesciamento degli stati islamici filo occidentali. La creazione di una serie di nazioni islamiche radicali, porterà infine all' abolizione di tutti i confini fra di esse. In forza di ciò, Al Qaeda<= /span> vede gli Stati Uniti d' America, quale l' unico ostacolo che si frappone fra essa ed i propri folli piani.

Tra le attività terroristiche poste in essere da= Al Qaeda, ricordiamo quelle nei Paesi del Corno d' Africa (Tanzania, Kenya, Somalia, Yemen), in Afghanistan, in Pakistan, nelle Filippine, a Madrid (Spagna) l' 11 marzo 2004, negli Stati Uniti d' America= con gli attentati al World Trade Center del 2001 e = del 1993. In relazione a quest' ultimo episodio, il processo agli esecutori dell' attentato ha gettato luce sulle capacità operative d= i Al Qaeda.

Al Qaeda più che un effettiva organizzazione è divenuta in questi ultimi tempi come una spe= cie di categoria mentale. Certamente Bin Laden negli anni scorsi è riuscito in Afganistan a organizzare u= na ampia serie di campi di addestramento militare, ha contribuito finanziariamente a tante organizzazione, ha tessuto una rete di contatti. Ha insomma fatto da cemento a una serie infinita di estremismi islam= ici nati autonomamente e dalle mille sfaccettature. Al Qae= da ha approvato l'attacco dell' 11 settembre, probabilmente ne aveva notizie ma difficilmente può essere stata l'effettiva organizzatrice. Dopo l'intervento in Afgan= istan e la caduta del regime dei Talebani, Bin Laden è ormai = un fuggitivo contro il quale si è scatenato la più gigantesca ca= ccia all'uomo che la storia ricordi: se fino ad ora è riuscito a sfuggire ciò dipende presumibilmente dal fatto c= he egli se ne sta nascosto da qualche parte senza fare nulla: se effettivamente dirigesse ancora una organizzazione si dovrebbe esporre e sarebbe facilmente individuato.

Tuttavia al <= span class=3DSpellE>Qaeda, nel bene e nel male rappresenta, quello che in= questa sede noi identifichiamo e denominiamo propriamente come terrorismo del fondamentalismo islamico e che dagli occidentali viene<= /span> percepito come minaccia globale, come pericolo incombente dal quale difende= rsi esiste invece una costellazione di organizzazioni che possono essere anche piccolissime e che agiscono in modo del tutto incontrollato.

 

L’11 Settembre

Gli attent= ati dell'11 settembre 2001, furono una serie di attacch= i suicidi di natura terrori= stica attuati contro gli Stati Uniti d'America avvenuti l'<= span style=3D'color:windowtext;text-decoration:none;text-underline:none'>11 sett= embre 2001.

Cronologia

Ore 8.48: Il = volo American Airlines 11 colpisce in pieno la torre nord del World Trade Center<= /a> di New York.

Ore 9.03: Men= tre le telecamere inquadrano l'incendio che si sviluppa sulla prima torre, il volo United Airlines 175 si schianta contro la torre s= ud.

Ore 9.43: Il = volo American Airlines 77 si schianta contro il Pentagono.

Ore 10.10: Il= volo United = Airlines 93 si schianta al suolo in Pennsyl= vania, a sudest di Pittsbu= rgh.

Obiettivi

Gli obiettivi primari degli attacchi dell'11 settembre furono bersagli con alto valore simbolico, coinvolgendo il dirottamento di quattro aerei di linea. I 24.000 galloni= (circa 91.000 l= itri) di carburante presenti nei serbatoi degli aerei, li avrebbero trasformati i= n missili= incendiari. Due di questi furono fatti collidere contro le due Torri Gemelle del World Trade Center a New Yor= k, e il terzo sul Pentagono, la sede del Ministero della Difesa americano, ad = Arlington (Virgini= a).

L'ultimo aereo è precipitato in un campo della Pennsyl= vania, presso la città di Shanksville. Si suppone, secondo le indagini ufficiali, che i dirottatori volessero farlo precipitare sul Campidoglio o sulla Casa bi= anca.

Le registrazi= oni della scatola= nera confermano il tentativo di rivolta dei passeggeri. Oltre alla perdita di 2.= 986 vite umane, andarono distrutti o furono gravemente danneggiati diversi edif= ici, fra i quali le Torri Gemelle del World Trade Center che crollarono poco dopo agli impatti, coinvolgendo nella distruzione cinque edifici limitrofi e cinque stazioni d= ella metropo= litana. L'area, il cui sgombero completo ha richiesto un lunghissimo tempo, è stata ribattezzata Ground Zero.

I crolli degli edifici a New York hanno generato un'immensa nube di detriti contenenti centinaia di composti tossici che ha investito b= uona parte della punta Sud dell'isola di Manhattan, causando un grave inquinamento ambiental= e. Fino a quel momento le agenzie governative USA a= vevano sottovalutato o nascosto il rischio ambientale, forse allo scopo di non cau= sare ulteriore panico e di rendere più spediti i soccorsi, lo sgombero de= lle macerie, il ripristino delle normali attività della città così gravemente ferita.

Anche parte della facciata del Pentagono colpita fu danneggiata e crollò: la circostan= za che la facciata colpita fosse stata appena sottoposta a lavori di ristrutturazione - e che pertanto era ancora sottoutil= izzata e semivuota - ridusse di parecchio il numero delle vittime.

Guerra al terrorismo

Gli attentati dell'11 settembre hanno segnato l'inizio della guerra al terrorismo con l'invasione dell'Afghanistan= da parte dell'esercito degli Stati Uniti prima e delle forze della NATO poi, nell'ottobre 2001, e la deposizione del governo taleban= o, che ospitava il leader di al-Qaeda e campi d'addestrament= o e logistica di tale organizzazione.

Un po’ di cifre

L'attentato ha rappresentato il primo attacco su vasta scala a = essere condotto con successo contro il territorio continentale degli Stati Uniti d= al 1814 (durante la Guerra Anglo Ameri= cana del 1812). Con un numero di morti pari a quasi 3.000 persone (2.986), il bilancio delle vittime è stato addirittura superiore a quello causato dall'attacco giapponese lanciato contro = Pearl = Harbor (nel dicembre del 1941

).<= /span>

Respons= abilità

Nel giro di poche ore, il governo degli Stati Uniti, identificò in Al-Qaeda l’organizzazione responsabile dell’attacco terroristico.

Osama bin Laden, capo riconosciuto di al Qaeda, inizialmente negò ogni suo coinvolgimento, mediante un'intervista rilasciata a un giornale del Pakistan il 28 settembre 2001, evidentemente nel tentativo di evitare l'invasione del paese che l'ospitava, l'Afghanistan. Nell'ottobre 2001, in una riunione NATO a porte chiuse, gli Stati Unitie gli altri memb= ri dell'organizzazione decisero di applicare, per la prima volta nella storia dell'Alleanza, l'art= . 5 del trattato NATO (secondo cui un attacco a un p= aese del patto atlantico è considerato rivolto a tutta l'alleanza indistintamente). <= /p>

Motivaz= ioni addotte da Al Qaeda<= /span>

L’analisi delle motivazioni ufficiali di questo attacco, addotte da Al-Qaeda, permette di comprendere quanto sia radicato= , in certi ambienti arabi, l’intolleranza nei confronti in particolare del= la società americana e dell’alleanza America Israele. La motivazi= one per questo attacco è stata precisata da u= na fatwa, pubblicata da Osama bin Laden, di Ayman al-Zawāhirī, Abū Yāsir Rifā'= 9; Ahmad Tāhā, Shaykh Mir Hamza e Fazlur Rahman. La fatwa e= lenca vari «crimini e peccati commessi dagli Americani»:

"Sostegno militare ed economico degli Stati Uniti allo Stato di Israele"

"Occupazione degli Stati Uniti della Penisola araba, le basi militari americane in Arabia Saudita"

"Aggressione degli Stati Uniti contro gli Iracheni"

"I bombardamenti dello Stato di Israele contro pala= zzi in Libano, avvenuti con l'appoggio militare e i missili degli USA"

La fa= twa dichiara inoltre che gli Stati Uniti:=

"Saccheggiano le risorse (il petrolio) nella Penisola araba"

"Dettano la politica ai governanti di quei paesi"

"Appoggiano regimi e monarchie abusivi nel Vicino Oriente ed opprimono la loro gente"

"Hanno basi ed installazioni militari nella penis= ola araba, violando la Terra Santa musulmana per minacciare i paesi musulmani limitrofi" <= /i>

"Appoggiano il regime sionista di Israele e desiderano deviare l’attenzio= ne internazionale dall'occupazione della Palestina" .

Attentati dell’11 Marzo a Madrid

Gli att= entati del 11 marzo 2004, anche furono una se= rie di attacchi terroristici coordinati al sistema di treni locali a Madrid (Spagna), che uccisero 191 persone (177 delle quali morte immediatamente negli attent= ati) e provocarono 2057 feriti.

La mattina di giovedì 11 marzo 2004, tre giorni prima delle elezioni spagnole, dieci zaini riempiti con esplosivo (probabilmente Goma-2 ECO) furono fatti esplodere in quattro treni regional= i di Madrid, in quattro stazioni differenti.

Le esplosioni avvennero nell'ora di punta, fra le 7:36 e le 7:40 nelle stazioni madrilene di Atocha (3 bombe), El Pozo del Tío Raimundo (2 bombe), Santa Eugenia (1 bomba) ed in un = quarto treno che si trovava nei pressi di via Téllez (4 bombe), sui binari che portano ad Atocha proveniendo da sud. Le forze di polizia trovarono alt= ri due dispositivi inesplosi.

Cronolo= gia

07= :39: Tre bombe esplodono sul treno 21431 nel binario 2 all'interno della stazione di Atocha. Pochi secondi dopo, quattro bombe esplodono sul treno 17305 vicino vi= a Téllez, 500 metri prima di entrare nella stazione di Atocha.

07:41:= Due bombe esplodono sul treno 21435 nella stazione di El P= ozo del Tío Raimundo.

07:42:= Una bomba esplode nel treno 21713 alla stazione di Santa Eugenia.

Risvolti politici

In seguito agli attentati si scatenò un forte contrasto tra il Partido Popular e il Partido Socialista Obrero Español a proposito di chi fosse l'autore d= egli stessi, se l'ETA, organizzazione indipendentista Basca che da sempre usa metodi terroristici oppure Al Qaeda. In questo clima di tensione si organizzarono manifestazioni ufficiali e di larga partecipazione popolare di rifiuto del terrorismo, ma anche manifestazioni davanti alle sedi del partito di govern= o, il PP, nelle ore precedenti le elezioni e nello stesso giorno delle votazio= ni. A tutt’oggi non sono apparse prove contrar= ie all'origine islamista dell'attentato.

Subito = dopo gli attentati il presidente del governo spagnolo= del PP, José María Aznar attribuì pubblicamente a ETA la responsabi= lità dei tragici eventi. Tuttavia in seguito una serie di particolari andarono a contraddire la versione ufficiale del gover= no attribuendo la responsabilità degli attentati a gruppi fondamentalisti islamici. Alcuni mezzi di comunicazio= ne stranieri diedero risalto a queste ipotesi e avanzarono una serie di critic= he al governo per il fatto di non riconoscere apertamente che si trattasse di = un attentato di radice islamica e mantenere la ipot= esi ETA. Queste critiche diedero inizio ad una polemica sulle effettive responsabilità e le relative implicazioni elettorali.

Le prove del coinvolgimento di Al Qaeda

La sinistra nazionalista basca condannò il "massacro" e si distanziò fin da subito dagli attentati, negando una eventuale implicazi= one di ETA, per mezzo della radio e in conferenza stampa. ETA dichiarò in d= ue occasioni, prima e dopo le elezioni del 14 marzo che non fu opera sua.

In realtà il quotidiano Al Quds Al Arabi ricevett= e quella stessa notte presso la sua sede di Brigata Abu Hafs al Masri, in nome di Al-Qaida, la rete terroristica di Osama bin Laden, era responsabile degli attentati di Madrid, attuati come "regolamento di conti" con la Spagna, accusata di complicit&agrav= e; con gli Stati Uniti e la Gran Bretagna in una "crociata contro l'Islam".

Con gli attentati dell’11 Marzo a Madrid, il terrorismo islamico ha evoluto la sua minaccia, arrivando ad operare in modo quasi sistematico e, pare, medit= ato, allo scopo di influenzare l’opinione pubblica europea ed occidentale, orientandone in parte, o quanto meno allo scopo = di orientarne in una qualche misura il corso politico e sociale.

Attentati del 7 Luglio a Londra

Gli att= entati del 7 luglio 2005 a Londra furono una serie di esplosioni causate da attentatori suicidi che colpirono il sistema di trasporti pubblici della capital= e britannica durante l'ora di punta, mentre molte persone si recavano al lavoro. Tre tre= ni della Metropolitana di Londra furono colpiti quasi contemporaneamente e dopo poco meno di un'ora esplose un autobus. Gli attentati causarono 52 morti, inclusi gli attentatori e circa 700 feriti (di cui un centinaio fu ricoverato in ospedale).

Gli att= entati portarono alla chiusura completa della rete metropolitana londinese per alc= uni giorni, alla chiusura di molte strade circostanti le stazioni colpite, e al= la sospensione delle corse degli autobus nella zona centrale per gran parte del giorno.<= /p>

Gli investigatori in seguito identificò in qu= attro uomini, morti negli attentati, i responsabili degli attacchi. Si pensa che = gli attentatori abbiano agito da soli, con un budget ristretto, nonostante Al Qaida ne abbia rivendicato la responsablità.

Attacco alla rete metropolitana=

08:50 Tre bombe esplosero a distanza di 50 secondi l'una= dall'altra in vari punti della metropolitana di Londra.<= /p>

La prima bomba esplose sul te= rzo vagone del treno numero 204 della Circle Line in transito tra le stazioni di Liverpool Street e di arrivo, e provocò la morte di 7 persone oltr= e a quella dell'attentatore.

La seconda bomba esplose sul seco= ndo vagone del convoglio numero 216 della Circle Line mentre era appena ripartito dopo una sosta presso la stazione di Edgware Road per dirigersi alla stazione di Paddington. L'esplosione uccise 6 persone. La terza bomba esplose= sulla Piccadilly Line sul treno numero 311 tra le stazioni di King's Cross St. Pancras e Russell Square, a 450 metri dalla stazione di partenza. In questo attentato morirono 26 persone oltre all'attentatore.

Si pensa che gli effetti delle esplosioni abbiano variato molto a seconda delle diverse caratteristiche delle gallerie. La Circle Line è stata realizzata con il metodo del taglia= e copri, è una linea di sub-superficie, ad una profondità di = 7 m con tunnel abbastanza larghi che ospitano due binari paralleli. Le due esplosioni su questa linea causarono meno vittime rispetto all'altra forse proprio a causa del maggior volume della galleria che ridusse l'effetto deg= li ordigni. La Piccadilly Line invece è una= linea di profondità, si trova 30 m sotto la superficie, con gallerie larghe solo 3,5 m e che ospitano un solo binario, e con un intercapedine tra i muri ed i treni di 15 cm. In questo spazio ristr= etto la forza dirompente fu concentrata, accentuandone l'effetto e causando il maggior numero di vittime.

Esplosione sull'autobus a due pia= ni

Alle ore 09:<= /span>47 un'esplosione si verificò a Tavistock Square a bordo dell'a= utobus a due piani numero 30 mentre era in viaggio da Marble Arch ad Hackney Wick; morirono sul colpo 25 persone oltre all'attentatore. Non &egra= ve; chiaro quando e dove sia salito a bordo l'attentatore suicida. <= span class=3DMsoHyperlink>

Sospetti

Gli investigatori hanno diretto la loro attenzione su = un gruppo di quattro uomini, tre dei quattro provenienti da Leeds, nel West Yorkshire. Tutti e quattro sono arrivati a Londra la mattina del 7 luglio alle 8.30 circa dove sono stati ripresi da una telecam= era a circuito chiuso alla stazione di King's Cross (la stazione di Londra in cui arrivano i treni dallo= Yorkshire). Si pensa che tutti e quattro siano morti = nelle esplosioni, e che i tre degli attentati alla metropolitana fossero molto probabilmente attentatori suicidi.

= Rivendicazione

Alle 11:10 UTC circa del 7 luglio 2005, la BBC e il sito del quotidiano te= desco Der Spiegel riportavano che in un sito web conosciuto per essere utilizz= ato da consociate di Al Qaida era stata pubblicato un testo che rivendicava la responsabilità per gli attentati di Londra. La dichiarazione rivendi= ca gli attacchi come risposta al coinvolgimento britannico in Iraq e in Afghanistan. La lettera avverte anche gli altri governi coinvolti in Iraq, menzionando in particolare Italia e Danimarca di lasciare l' Iraq e l' Afghanistan.

L' atta= cco presenta similitudini con quello sui t= reni a Madrid e fa quindi ipotizzare la responsabilità di Al Qaida. Il coinvolgim= ento dell’ organizzazione terroristica è molto probabile, dato che nell’attacco di Londra sono presenti molte caratt= eristiche riscontrabili anche in altri attentati compiuti da Al = Qaida:

Attentati del 23 Luglio a Sharm el-Sheikh

Il 23 luglio 2005, una serie di = attacchi terroristici suicidi ha sconvolto la città turistica di Sharm el-Sheikh, localizzata nell'estremità meridionale della penisola del Sinai, in Egitto.

Il numero delle vittime è stato di circa novanta con centocinquanta feriti a causa di esplosioni prodotte molto probabilmente da tre terrorista con più vittime nella storia del Paese. L'assalto è coinciso = con la ricorrenza del Giorno della rivoluzione che commemora lo spodestamento di re Farouk da parte di Nasser nel 1952. La maggior parte dei morti sono di origine egiziana, ma ci sono stati morti e feriti anche fra i turisti stranieri provenienti d= alla Repubblica Ceca, dalla Francia, da Israele, dall'Italia, dal Kuwait, dai Paesi Bassi, dal Qatar, dalla Spagna, dal Regno unito e dagli Stati Uniti d'America.

L'attacco ha avuto luogo durante la notte, in un orario in cui la maggior parte dei turisti è ancora nei locali, ristoranti o bar. La prima bomba è esplosa alle 0= 1:15 ora locale (22:15 UTC) nel "Mercato Vecchio" di Sharm; poco = dopo, un'altra esplosione ha colpito l' hotel Ghazala Gardens, un hotel 4 stelle nell'area di Naama Bay, un agglomerato di alberghi di fronte alla spiaggia a circa 6 km= dal centro città.

Dopo gli attentati, l'affluenza dei turisti italiani a Sharm El Sheikh si è prati= camente azzerata per più di due mesi. A meno di un anno di distanza, il 26 aprile 2006, un nuovo attacco terroristico nella vicina Dahab ha causato la morte di 18 persone (6 turisti occidentali e 12 egiziani).

Un grup= po chiamato Brigate di Abdullah Azzam (facendo riferimento all'ideologo militante islamico Abdullah Yusuf Azzam) è stato il primo a rivendicare la responsabilità degli attacchi. Altre rivendicazioni sono state fatte= successivamente da altri due gruppi: il Gruppo Tawhid e Jihad in Egitto e i Sacri guerrieri egiziani.<= /p>

Precedenti<= span style=3D'color:windowtext;text-decoration:none;text-underline:none'>

Storicamente, i turisti stranieri sono stati un frequente obiettivo di attacchi terroristici in = Egitto fin dai primi anni '90. I militanti generalmente sono motivati da una combinazione di fondamentalismo islamico e di opposizione al governo di <= span style=3D'mso-field-code:" HYPERLINK \0022http\:\/\/it\.wikipedia\.org\/wiki= \/Hosni_Mubarak\0022 \\o \0022Hosni Mubarak\0022 "'>Mubarak: attaccare gli stranieri, comprese persone non musulmane, che si servono dei servizi turistici egiziani significa perseguire entrambi questi scopi.

Il più sanguinoso attacco prima di que= llo di Sharm fu il massacro di Luxor del 1997 in cui perirono 58 turisti stranieri e 4 egiziani. Nell= 'ottobre del 2004, una serie di attacchi terroristici uccise 34 persone (tra cui due ragazze italiane)= a Taba, sempre nel Sinai. Nell'aprile del 2= 005, Il Cairo fu colpita da ulteriori attacchi terroristici in cui vennero uccisi tre turisti stranieri.

Conclusioni<= /h2>

L'intui= zione di Al Qaeda è stata= quella di portare l'attacco fuori dei Paesi arabi, direttamente in Occidente, dove nulla ferma giornalisti e telecamere e la paura può diventare fattore politico. L’11 settembre, ha dimostrato qu= ale enorme impatto può avere un’azione diretta a colpire gli Stati Uniti = ed in generale i paesi occidentali.

Con l'11 marzo, il salto di qualità è quello chiaramente spiegato nel libro Il jihad in Iraq, ritrovato in Iraq n= el 2003 e attribuibile allo shaykh saudita Yousef = al-Ayiri o alla sua cerchia. Il libro invita a colpire nell'imminenza delle elezioni (richiamando esplicitamente quelle spagnole d= el 14 marzo) per influenzarne l'esito e rovesciare governi considerati ostili.= Si tratta di un enorme salto di qualità: Al = Qaida non si limita più a turbare solo l'econo= mia.

Di fron= te al fondamentalismo e al terrorismo islamico, si è sparso per l'Occident= e un senso di rassegnazione, di rimozione e anche di resa. R= assegnazione, rimozione e resa che negano l'identità dell'Occidente. Ma chi=   nega qu= esta realtà rischia prima di indebolirsi ed infine diventa vittima.

Cultura= della tolleranza non significa aprire la porta a tutti e dare pari dignità morale a tutti. Oppure che dobbiamo sempre e comunque dialogare con tutti. Così intesi, il dialogo e la tolleranza indeboliscono o annullano la nostra identità. Di fatto non possiamo dialogare con nessuno se non sappiamo chi siamo e che cosa vogliamo.=

La cult= ura Occidentale è una cultura di diritti, come mostrano i milioni di pacifici cittadini islamici che vi abitano nel rispet= to delle loro e delle nostre leggi. Ma se l'Occidente non difende questa sua cultura di diritti, allora è esso stesso stesso che, di fronte al fanatismo, alimenta, = con l'inerzia, quello scontro fra civiltà che nessuno in realtà v= uole e cui nessuno pensa minimamente.